LA COLTIVAZIONE INTENSIVA

NO! Agli allevamenti intensivi

 

   

La trota nel suo ruscello di montagna è bella, sana e vigile, negli allevamenti intensivi divora le altre.

Chi mangia pesci di allevamento intensivo, si è accorto che sono diventati quasi tutti di boccone amaro, e a volte anche quello di alto mare, forse perché ci sono sacche di mare dove si accumula il mercurio, e altri metalli pesanti. 

Specialmente il tonno, un pesce vorace che mangia quelli piccoli, accumula nel suo organismo una maggior quantità di metalli dannosi per la salute umana, e il nostro palato rileva l'amaro.

Senza pensare poi a quei branchi di pesce che si trovano nelle vicinanze di un naufragio di una barca stracolma di migranti. E al rimescolio delle acque, tra naufraghi annegati, vestiti e scarichi di yacht e navi da crociera, e lavaggio delle petroliere (anche se è proibito scaricare i rifiuti in mare), l'amorale pensa 'occhio non vede multa non duole', così il tonno che inghiotte tutto diventa quel boccone amaro.

Tutti gli allevamenti vanno controllati, e rifiutati quelli intensivi.

Il pesce di allevamento, sarebbe un ottimo cibo a costo ragionevole, se non fosse per lo spazio ridotto in cui viene allevato, alle acque paludose, e al cibo che gli danno. 

Ai pesci gli danno carne di mucca ormai andata a male, il sangue e residui del mattatoio, al bestiame gli danno polvere di pesce in decomposizione e seccato. Come può un animale erbivoro a cui viene dato un cibo in opposizione alla sua natura fargli bene? Semplicemente scombussola il suo organismo e poi mangiando quella carne di erbivori o di pesce, scombussola anche il nostro organismo. Mangiare animali o vegetali distorti nel loro DNA influisce sul DNA umano che perde anticorpi e si ammala più facilmente.

Tutti gli allevamenti vanno controllati, e rifiutati quelli intensivi.

In modo simile succede al nostro corpo con un lavoro eccessivo, o un impegno eccessivo dei muscoli o della mente, accorciano la vita, così, se per un giovane equilibrato, dormire la notte gli toglie la stanchezza e lo rigenera, utilizzando il corpo in modo intensivo gli si anticipa la vecchiaia e il calo di energie disponibili.

Da vecchi si porta il peso delle fatiche intensive fatte da giovani, così se da giovane il riposo notturno ti rigenerava l'organismo, da vecchio il riposo notturno che ti toglieva la stanchezza, ti ammazza lentamente e inesorabilmente, perché ogni mattina ti svegli con i tuoi organi indeboliti e ci vuole sempre più tempo per riossigenarli e riattivarli e riottenere l’energia vitale che da l’ossigeno. Così ogni mattina stai sempre più tempo seduto sulla sponda del letto prima di rizzarti in piedi e cominciare la giornata, giocando d’anticipo, è prudente colui che utilizza senza sprechi la sua energia vitale da giovane.

Così gli allevamenti intensivi producono carne vecchia, meglio la carne degli insetti che carne di certi allevamenti odierni.

La carne dei grilli non è ripugnante come quella dei vermi perché assomigliano ai gamberetti, mentre i vermi ci fanno ribrezzo perché strisciano.

Già le rane, le lumache, i nidi di rondini, sono diventati leccornie per i gourmet, così possono inventare trovate anche per gli insetti. 

Da non credere è la storia vera di un certo caffè cacca, tranquilli lo bevono solo i super ricchi, perché costa mille dollari al kg.

Vi racconto la storia che ho trovato su internet, alla domanda:

Esiste un tipo di caffè defecato?

 

Sì, esiste ed è molto famoso, sebbene sia anche piuttosto controverso. Si chiama 

Kopi Luwak (caffè di zibetto) ed è uno dei caffè più rari e costosi al mondo.

Ecco i dettagli su come viene prodotto:

·       L'animale: Il protagonista è lo zibetto delle palme (Asian palm civet), un piccolo mammifero notturno del Sud-est asiatico (Indonesia, Vietnam).

·       Il processo: Lo zibetto mangia le bacche di caffè mature, digerisce la polpa esterna ma non i chicchi, che vengono fermentati dagli enzimi nel suo stomaco e infine espulsi con le feci.

·              

·       La raccolta e lavorazione: I chicchi vengono raccolti dalle feci, puliti accuratamente, lavati, asciugati e infine tostati.

·       Sapore: Il processo di digestione enzimatica riduce l'amarezza del caffè, rendendolo più dolce, morbido e con note di cioccolato o caramello.

·       Costo: Il prezzo è altissimo, spesso tra i 500 e i 1000 dollari al chilogrammo, a causa della sua rarità e del processo di produzione. 

Altri tipi di caffè simili:
Oltre al Kopi Luwak, esistono altri caffè simili:

      Black Ivory Coffee: Prodotto dagli elefanti in Thailandia, che mangiano le bacche di caffè e le espellono.

·       Jacu Bird Coffee: Prodotto grazie agli escrementi dell'uccello Jacu in Brasile. 

Questione etica: A causa dell'altissima domanda, molti zibetti vengono tenuti in cattività e sovralimentati in condizioni non etiche. Si consiglia di cercare caffè di zibetto raccolto da animali selvatici. 

 

Se avete letto attentamente, vi sarete accorti che anche per questo caffè utilizzano un allevamento intensivo, rinchiudono più zibetti in cattività e li sovralimentano così producono più chicchi di caffè ma con una digestione meno efficace.

A questo punto potrebbe andare bene anche il boccone amaro del tonno o del branzino proveniente da un allevamento intensivo senza regole, piuttosto che bere una sorsata di super caffè di zibetto.

La differenza sta nel prezzo, il primo economico, il secondo carissimo.

  Chi vivrà vedrà

Endiab o Baiden

 

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