IL SUCCESSO AZZERA L'UMILTÀ
Solo avendo umiltà ti puoi sentire libero, il successo ti chiude in una gabbia dorata e ti nega l'umiltà.
Pietro guari' uno zoppo dalla nascita ma al sentore del successo attribuì il merito a un altro.
Comunque, Pietro gli disse: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do. Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno cammina!” Allora lo afferrò per la mano destra e lo tirò su. All’istante i suoi piedi e le sue caviglie diventarono stabili e, balzato in piedi, si mise a camminare; entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio. Tutti lo videro camminare e lodare Dio, e lo riconobbero (e si misero ad esaltare Pietro e Giovanni). Pietro disse alla folla: “Uomini d’Israele, perché vi meravigliate di questo? È per mezzo del suo nome, e mediante la nostra fede nel suo nome, quest’uomo che vedete e conoscete è stato reso forte. La fede ha completamente guarito quest’uomo davanti a tutti voi. Atti 2:6-16
L'umiltà di Pietro e Giovanni li ha fatti scartare il successo attribuendolo a Geova e a Gesù.
Come pure avveniva per la predicazione di casa ina casa, avendo gli Apostoli molto successo nella predicazione, potevano sentirsi gonfi e pretendere per meriti personali di usufruire dell'usanza del luogo dell'ospitalità.
Infatti, in Israele al tempo di Gesù esisteva l'usanza di ospitare i viandanti, era una cosa meritevole per il padrone di casa, tanto che alcuni se ne potevano approfittare, ecco perché Gesù ammonì i suoi discepoli di non abusarne e gli disse :
Quindi restate in quella casa, mangiando e bevendo ciò che vi viene dato, perché l’operaio merita la sua paga. Non vi trasferite da una casa all’altra. Luca 10:7
Con queste parole Gesù li mise in guardia affinché rimanessero umili e nel ragionevole.
È molto ragionevole che il religioso che predica l'amore, di fare pentimento e in particolare di credere in Dio e lodarlo, si mantenga umile per essere credibile.
Se il religioso si vanta della sua adorazione è tale e quale all'ipocrita fariseo che Gesù smascherò con la sua illustrazione:
Il fariseo, stando in piedi, pregava fra sé: ‘O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti e adulteri, e neanche come questo esattore di tasse. Io digiuno due volte alla settimana, e do la decima di tutto quello che guadagno ’. L’esattore di tasse, invece, se ne stava a distanza senza neanche alzare gli occhi al cielo; anzi, battendosi il petto, diceva: ‘O Dio, sii misericordioso con me che sono un peccatore’. Io vi dico che, quando se ne tornò a casa, quest’uomo era più giusto del fariseo, perché chi si esalta sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato. Luca 18:11
Se il religioso è costretto a mantenersi umile per essere credibile, non lo sono i politici, gli artisti e neppure i funzionari corte, così fece il giovane Giuseppe, il numero due della casa del generalissimo Potifar comandante di tutte le guardie di Faraone, rifiutò il successo, il godimento, e la fama, dicendo di no a sua moglie, fu accusato ingiustamente e segregato nelle prigioni sotterranee:
La moglie di Potifar mise gli occhi su Giuseppe e gli disse: “Vieni a letto con me!” Ma lui rifiutò e le disse: “ In questa casa non c’è nessuno con più autorità di me, e lui non mi ha proibito nulla se non te, perché sei sua moglie. Come potrei commettere questo grande male e peccare in effetti contro Dio? E Potifar lo fece mettere in prigione” Genesi 39:7
Analizziamo ora il campo artistico; non è forse vero che quasi sempre il successo arriva dopo la morte dell'artista, sia esso autore di un dipinto, di una statua, di un progetto architettonico, come pure lo scrittore di un romanzo o poesie?
Vincent van Gogh - Amedeo Modigliani - Paul Gauguin - Ecc. Ebbero tutti successo dopo che furono morti.
Il vero artista ha l'ispirazione in quel momento e deve esternarla sia essa apprezzata o meno.
Per esempio, lo scrittore che scrive per un compenso non è libero ma condizionato, il vero scrittore è colui che scrive perché ne sente il bisogno, non lo fa per denaro, ma al solo scopo di esprimere le sue idei e regalarle agli altri. Anche se non guadagna niente scrive comunque perché non ne può fare a meno.
Lo scrittore non pagato è uno scrittore libero, ciò che scrive è esattamente ciò che pensa, non è influenzato da poteri che lo condizionano, compreso quello del denaro, di costui ci si può fidare, non è ipocrita, perché dice ciò che pensa.
Anche lo scrittore a pagamento è una marionetta manovrata dal potere di chi gli dà i soldi.
Molto spesso il successo di qualcosa scaturisce da un'idea, in questo periodo del festival di Sanremo, l'idea della nave posizionata davanti a Sanremo ha avuto successo, era al completo, personalmente ho pure apprezzato l'idea dentro l'idea, cioè far diventare una nave crociera una telescrivente, l'apparizione delle scritte sulla nave di notte con frasi intelligenti mi è sembrato una genialità, kilometri di costa leggevano la nave a luci spente, una grande stampante di notte sul mare di Sanremo.
L'idea non può essere umile, non è umana, non ha sentimento, se è buona avrà successo, se è stupida viene scartata subito.
Viceversa, lo stupido umano a volte insiste per avere successo, ma non fa altro che irritare i suoi interlocutori.
Chi confida nel proprio cuore è stupido, ma chi cammina nella sapienza scamperà. Proverbi 28:26
Il vero successo sarà valutato dai posteri, quando la morte fa essere umile chiunque.
ENDIAB
Chi vivrà vedrà
Amen = Così sia

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