LE BUONE INTENZIONI
Come funzionano i gruppi motivati dalle buone intenzioni?
No ai gruppi voraci con cattive intenzioni.
Il 5xmille è stato ideato per scopi benefici, utilizziamolo in modo consapevole, non da ingenui.
Sono molti i gruppi che si associano motivati dalle buone intenzioni. Evviva perché fanno parecchio bene.
Viceversa, sono pochi i gruppi che si associano per fare il male, ma costoro fanno parecchio male.
Voglio parlare dei gruppi positivi che hanno l'intento di migliorare la vita agli altri, quelli negativi fanno paura e non mi interessano.
Prima di tutto questi gruppi non sono razzisti, nel senso che non aiutano alcuni e ne ignorano altri, sono come colui che vedendo per la strada una persona che cade, subito si presta per dargli una mano a risollevarla, non gli chiedono prima di che religione è, se è di destra o di sinistra, ricco o povero, non ci pensano nemmeno, gli danno immediatamente una mano e basta, questi sono il 'prossimo', non sono come quel sacerdote ebreo che passò dall'altra parte:
“Chi è davvero il mio prossimo?” In risposta Gesù disse: “Un uomo che scendeva da Gerusalemme a Gèrico cadde vittima di briganti che lo spogliarono, lo picchiarono e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada, ma quando vide l’uomo passò oltre dal lato opposto. Anche un levita, quando giunse in quel punto e lo vide, passò oltre dal lato opposto. Invece un samaritano che viaggiava su quella strada, quando fu lì e lo vide, si impietosì. Allora andò da lui e fasciò le sue ferite, versandovi sopra olio e vino. Poi lo mise sulla sua bestia da soma, lo portò in una locanda e si prese cura di lui. Il giorno dopo tirò fuori 2 denari, li diede al locandiere e gli disse: ‘Abbi cura di lui; e se spenderai qualcosa in più, te lo darò al mio ritorno ’. Luca 10:30
Così sono i gruppi con le buone intenzioni, sono il prossimo, si sono messi a disposizione per aiutare gli altri, senza chiedere e senza pensare, senza i se e senza i ma.
I gruppi delle buone intenzioni (o come disse Gesù, 'di buona volontà'), praticano il dare sempre, e non pensano mai di trarne un tornaconto personale se non per fare il bene collettivo.
Questi gruppi sono tutti da lodare perché aiutano coloro che si trovano in una condizione di bisogno, sia esso fisico, morale, o spirituale, in pratica sono pronti a condividere con gli altri quello che a loro non manca, non il superfluo, ma ciò che loro hanno a disposizione:
Siate pronti a fare il bene, di essere ricchi di opere eccellenti, generosi, pronti a condividere! - 1 Timoteo 6:18
La generosità ha vari livelli, noi prendiamo quel gruppo che fra tutti è il migliore e lo passiamo ai raggi X, così facciamo emergere tutte le qualità di merito.
Abbiamo già detto che non possono essere razzisti, non guardano il colore della pelle, ma la disposizione di cuore, non sono costretti a dare una mano, ma in modo volontario sono desiderosi di aiutare, consapevoli che, aiutare il prossimo in difficoltà, da loro pace.
Non appartengono a quella categoria dei ricchi Paperoni che usano il motto 'il soldo ricevuto deve essere un soldo accumulato), come dire che ciò che entra deve rimanere, non esce più dalla tasca. Viceversa, il gruppo di eccellenza utilizza il necessario per aiutare gli altri, con parte di ciò che ha ricevuto. Pertanto, accumulano solo l'avanzo di ciò che ricevono e condividono, con opere di bene, il loro meglio, con gli altri.
Inoltre, non dimenticate di fare il bene e di condividere con gli altri quello che avete, perché Dio si compiace di tali sacrifici. Ebrei 13:16
Quasi sempre questi gruppi delle buone intenzioni crescono, si sviluppano e si rafforzano, nel momento in cui si infiltra la corruzione, l'avidità e il favoritismo, immediatamente cominciano ad afflosciarsi perdendo credibilità e potenza.
La loro sopravvivenza e crescita dipende dal mantenere una giustizia flessibile, ad personam, senza mostrare incertezze sotterfugi, costoro hanno una coscienza che gli impedisce di intorpidire le acque, ma rimangono sempre trasparenti e puri.
Con la trasparenza e la purezza si attirano altri di buona volontà che aderiscono ingrossando le file perché si sentono a loro agio, si sentono a casa, si sentono in una famiglia unita e affettuosa, che si allarga senza avere limiti di confini.
Il gruppo delle buone intenzioni non giustifica gli errori con falsi ragionamenti, non trasforma i peccati in avvenimenti straordinari, sostenendo che una certa imperfezione è un miracolo di Dio, non annunciano come se fossero degli araldi, i falsi ragionamenti come dogmi assoluti: "devi accettare il ragionamento come un dogma, per fede, ubbidendo in silenzio".
Il libero arbitrio e il volontariato non possono essere imposti, il concetto 'devi ubbidire senza i se e senza i ma ', è imposto nell’esercito ai soldati, Dio non ha imposto a Caino ' devi essere buono' ma semplicemente lo ha avvisato, lo ha messo in guardia, dicendo " sta attento sei in pericolo non farlo", senza imporre nulla:
Allora Geova disse a Caino: “Perché sei così arrabbiato e avvilito? Se cambi atteggiamento e agisci bene, otterrai di nuovo la mia approvazione? Ma se non cambi atteggiamento, il peccato è in agguato davanti alla porta, ansioso di prendere il sopravvento su di te. E tu, riuscirai a dominarlo?” Genesi 4:6
Il nocciolo non è l'ubbidienza incondizionata, ma saper distinguere ciò che è male per il prossimo o per noi, da ciò che è soltanto una questione personale. Il peccato è: no, mentre il volontario che segue le disposizioni generali, è una questione personale, ‘è come vuoi tu’, dipende dall'individuo e non c'è giudizio avverso per quanto riguarda il quanto e il come.
Il gruppo che applica questo metro di valutazione prospererà, si rafforzerà, si dimostrerà il migliore, non ha controindicazioni, in parole semplici si basa solo ed esclusivamente sull'amore. Nel gruppo c'è amore a raggiera in tutto il cerchio.
Anche nella valutazione dei meriti, il gruppo che ha una veduta più ampia, non distribuirà privilegi ne incarichi di servizio come stimoli al fare, ma si baserà sulla predisposizione del volontario. Un gruppo minimo di vigilanti, che hanno acquisito nel tempo una maggiore esperienza, valuterà le qualità del volontario, dopo un'osservazione di durata appropriata, si consulterà coi suoi pari e proporrà al volontario un compito che ha dimostrato di saper svolgere bene avendone una predisposizione, i valutanti non faranno l'errore di giudicare negativamente un eventuale rifiuto del volontario, semplicemente gli daranno tempo al frutto di arrivare a una piena maturazione.
Il gruppo migliore delle buone intenzioni rifiuta e condanna il peccato e mai le intenzioni positive riguardanti la quantità o la qualità del servizio svolto dal volontario, (azione che se carente può marchiare il volontario di: ‘colpevole di negligenza’), parola che va bene per il lavoro retribuito, ma non per il lavoro volontario.
Sarà comunque doveroso da parte del consigliere proporre la via migliore per svolgere l’incarico, se il soggetto è umile accetterà il consiglio, se è orgoglioso si indignerà:
Allora Geova disse a Caino: “Perché sei così arrabbiato e avvilito? Se cambi atteggiamento e agisci bene, otterrai di nuovo la mia approvazione? Ma se non cambi atteggiamento, il peccato è in agguato davanti alla porta, ansioso di prendere il sopravvento su di te. E tu, riuscirai a dominarlo?” Genesi 4:6
Caino non volle accettare l'insegnamento dato come consiglio, e non riuscì a dominare il peccato.
Così è per il volontario che non fosse disposto ad accettare il consiglio appropriato rifiuterà l'insegnamento facendosi da parte, piano piano uscirà dal cerchio delle buone intenzioni.
Così ora possiamo capire la motivazione delle buone intenzioni, partendo dalle radici profonde, comprenderemo che la scintilla, l'embrione, sta nel desiderio di imparare, voler capire, acquistare conoscenza:
Questo significa vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Giovanni 17:3
Avete afferrato la profondità di queste parole?
Fu così fin dal suo inizio, la questione riguardava il frutto del bene e delle buone intenzioni che Adamo doveva capire, fu un pilastro dell'insegnamento quello che, non doveva mangiare il male per non morire, ma lasciarsi istruire cercando di conoscere il bene. Ogni sera l'angelo di Dio si presentava a Adamo per istruirlo, e consigliarlo:
Il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiarlo, perché nel giorno in cui lo mangerai sicuramente morirai”. Genesi 2:17
Nessuna creatura è mai arrivata in cima alla conoscenza, ma tutti hanno, o meglio, tutti abbiamo bisogno di imparare da chi conosce il bene, il tutto in modo profondo, cioè dal Creatore del tutto:
O profondità, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto sono insondabili i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie! Infatti “chi ha conosciuto la mente di Geova, o chi è stato suo consigliere?” Ogni cosa, è da lui, mediante lui e per lui. A lui vada la gloria per sempre. Amen. Romani 11:33
Siate ben radicati e solidamente poggiati sul fondamento, così da essere in grado di comprendere a fondo la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, della conoscenza, che Dio dona. Efesini 3:17
L'insegnamento della conoscenza delle buone intenzioni ebbe inizio nella Genesi umana e dura tuttora, è una luce in un mondo spento che preferisce il buio:
Dio disse: “Ci siano fonti di luce nell’ampio spazio del cielo per separare il giorno dalla notte; serviranno a distinguere le stagioni, i giorni e gli anni. ( ci sarà anche la luce che dividerà il bene dal male). Genesi 1:14
Amen = così sia
Chi vivrà vedrà



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