I TRE TRIANGOLI: AVENTI COME LATI L''AVIDITÀ, L'ODIO E LA GELOSIA.

 Il primo triangolo composto dalla Regina Ester, da Mardocheo e da Ammon.


 

Amon fece costruire il palo per impiccare il suo nemico Mardocheo, ma lo collaudò col suo proprio collo.

 

Il coraggio di una donna, la regina Ester salvò il giusto dall'impiccagione.

 

Ester ebbe la funzione di salvare oltre a suo zio Mardocheo, l'intero popolo ebraico. 

 Assunse una leadership coraggiosa, mettendo a rischio la propria vita per intercedere presso il re Assuero, trasformando una minaccia mortale in un atto di liberazione che in seguito divenne 'la festività di Purim'. 

 

Immagine che contiene dipinto, arte, disegno

Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

La coraggiosa regina Ester una nipote leale.



Ester agì con lealtà e non leccò i piedi... di Aman, nemico di suo zio.

Era consapevole che dare baci al nemico, era mancanza di lealtà verso Mardocheo.

 

Aman, nel libro biblico di Ester, era il gran visir del re persiano Assuero (Serse I) e il suo ruolo principale era quello di essere il ministro più influente del regno. Dalla sua posizione di potere, tentò di far sterminare tutto il popolo ebraico residente nell'Impero persiano, a causa del suo odio e invidia verso gli ebrei e in particolare verso Mardocheo, tuttavia il suo piano fu sventato dalla regina Ester, e venne infine impiccato lui. 


 Immagine che contiene Viso umano, dipinto, persona, vestiti

Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Aman in un dipinto di Rembrandt

Il primo faccendiere Aman voleva impiccare Mardocheo per gelosia, perché voleva la preminenza, era il primo ministro del Re Assuero, ma voleva anche l'umiliazione di Mardocheo, questi si doveva inchinare al suo passaggio sul cavallo, cosa che Mardocheo non fece mai.

Tramite la Regina Ester che interpellò il Re Assuero, fu impiccato sul palo che lui aveva fatto erigere per Mardocheo.


 

Mardocheo sul cavallo di Amon dopo l’impiccagione di Aman.



Mardocheo era un ebreo che serviva il re Assuero di Persia. Le sue funzioni e azioni principali includevano: salvare il popolo ebraico dalla distruzione ordinata dal ministro Aman, agire come zio e tutore della regina Ester, rifiutare di inchinarsi ad Aman per motivi religiosi, e infine, essere nominato consigliere di alto rango del re dopo aver sventato il complotto di Aman. 

Brutta fine per un faccendiere che si vantava di essere il primo ministro, il gran visir, che si dimostrò avido e invidioso.

La calma di Mardocheo faceva impazzire Aman. Il rifiuto di inchinarsi a lui faceva sentire Aman uno zero. L'indifferenza mostrata da Mardocheo la considerava un'impertinenza che gli faceva rodere il fegato che Ammon il gran visir non poteva tollerare.

“Aman ha anche preparato un palo per Mardocheo, colui che parlò per salvare il re. È alto 50 cubiti; l’ha fatto tirare su a casa sua”. Allora il re disse: “Appendetevi lui”. Così Aman fu appeso al palo che aveva preparato per Mardocheo, e il furore del re si placò. Ester 7:9

Il lato del triangolo più forte fu spezzato dall’invidia, dalla vanagloria, e dalla gelosia.

 

Un secondo triangolo di cui voglio parlarvi è costituito da Hamas, dai Palestinesi di Gaza e da Netanyahu.

Immagine che contiene aria aperta, vestiti, uomo, persona

Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

L'esodo dei palestinesi, il lato più debole del triangolo. 

 

Hamas, un gruppo di terroristi che si sono dedicati alla morte violenta allo scopo di annientare il popolo ebreo, nascosti tra i palestinesi che indossano come se fossero un giubbotto antiproiettili. I Palestinesi, gente dedicata a fare figli, poco considerati, che vagano diseredati della propria terra, costretti a zigzagare su e giù nella striscia di Gaza lungo il mare, cercando di sfuggire al bombardamento, con uno pseudo materasso in testa e un ridimensionato numero di bambini al seguito. E Israele, un popolo dedicato al dio della promessa, convinti che il territorio Mediorientale appartenga tutto a loro, come eredità lasciata da Abramo.

Mosè poi chiamò Giosuè e, davanti agli occhi di tutto Israele, gli disse: “Sii coraggioso e forte, perché sarai tu a far entrare questo popolo nel paese che Geova giurò ai suoi antenati di dargli, e tu glielo darai in eredità. Deuteronomio 31:7

Questo triangolo è molto pericoloso, è un grande tornado che risucchia l'odio e l'amore dei restanti popoli della terra, coinvolgendo in modo globale gli abitanti dell'intero pianeta. 

È un triangolo a punta come la lama del machete che taglia e divide le opinioni, ferendo e umigliando tutti gli opinionisti.

 

Il terzo triangolo sono le riunioni pubbliche.

 

Se l'uditorio è coinvolto potendo commentare ne uscirà più felice.

 

Il presidente della conferenza o della riunione di qualsiasi tipo, che parla dal podio al pubblico in platea, che ascolta, a volte rapito dalle parole dell'oratore, a volte annoiato, a volte partecipe col suo pensiero, lo può edificare oppure abbattere. Le riunioni a triangolo meglio riuscite, sono quelle in cui l'uditorio è partecipe esprimendo in proprio le idee guida del manoscritto.

Se l'uditorio è silenziato si annoia presto, oppure se è lasciato libero di commentare a briglie sciolte, genera il caos, la riunione perde il filo conduttore e idee contrastanti si accavallano col risultato di una accozzaglia di pareri confusi.

L'esito migliore risulta quando: il presidente conduce la riunione mantenendo il filo del discorso entro le linee guida, secondo, l'uditorio segue non essendo distratto da commenti non pertinenti, e terzo chi lo desidera ha l'opportunità di esprimere il suo commento nelle linee guida del filo del discorso.

Perché ciò che edifica il singolo dell'uditorio, è la sua partecipazione alla riunione, sentendosi uno con gli altri, è il commento che ha espresso con la propria bocca che ricorderà di più arrivato a casa.

Non conta tanto il fatto che l'oratore sviscera a fondo i particolari, tanto la maggior parte dei semplici non comprenderà comunque, ma la persona semplice sarà edificata dallo sforzo che fa per esprimere il suo commento.

Riassumendo, questo terzo triangolo è chiaro: il commento che riesce a fare il singolo dell'uditorio, lo edificherà, mentre il commento che voleva fare ma non gli è stato possibile perché non è stato chiamato, gli rimane in gola e lo deprime, portandosi a casa la delusione.  

 

Esiste poi il triangolo positivo, il quarto, che è perfetto, costituito da Padre, Figlio e Spirito Santo, composto da Geova il Padre, Gesù Cristo il Figlio e dallo Spirito Santo la forza rigenerativa.

Questo triangolo è in contrapposizione a quello carnale, perché si basa sull’amore, sulla verità e sulla giustizia.

Da tenere presente che il triangolo spirituale, non è un triangolo equilatero, ma sempre scaleno, ma a differenza degli altri tre esempi descritti sopra, nessun lato è debole.

Lo Spirito Santo scese su di lui in forma corporea, come una colomba, e dal cielo venne una voce: “Tu sei mio Figlio, il mio amato Figlio. Io ti ho approvato”. Luca 3:22

Questo triangolo perfetto è invincibile, inattaccabile che trionferà su tutto e su tutti.

La Massoneria ha stilizzato queto triangolo come equilatero con all’interno l’occhio vigile, credendosi potente e pensando di fare molto per l’umanità, ma non è che il vapore di un caffè caldo in confronto a una collisione di tre uragani furiosi.

Il triangolo massonico ha un occhio inutile.

Ma come è scritto: “Le cose che nessun occhio ha visto, che nessun orecchio ha sentito e che non sono salite in cuore a nessun uomo sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano”. 1 Corinti 2:9

Si al triangolo spirituale che farà grandi cose, e non a quello carnale umano che è demonico.

Ora c’è il giudizio di questo mondo; ora il governante di questo mondo sarà scacciato. Giovanni 12:31

Il Diavolo, lo spirito del mondo e l’umanità deviata appartengono al triangolo giudicato che saranno scacciati e poi eliminati. 

 

Chi vivrà vedrà.

Amen = così sia

Commenti

Post popolari in questo blog

L'ANELLO DI VIALE MASERA AD ALBA

LE BUONE INTENZIONI

IL SUCCESSO AZZERA L'UMILTÀ