I SEGRETI: DI STATO, DI PULCINELLA E DI DIO

I SEGRETI RIVELATI.

    

  

 

007 carpiva i segreti di stato / i pettegoli spacciano dicerie sugli altri.

 

 

 

All'Apostolo Giovanni gli fu ordinato di scrivere la Rivelazione sull'Apocalisse.


Segreti di stato.

Il segreto di Stato è un vincolo giuridico che impedisce la divulgazione di determinate informazioni, atti, documenti, notizie, attività o cose, al fine di proteggere la sicurezza nazionale e gli interessi fondamentali dello Stato. La decisione di apporre il segreto di Stato spetta al Presidente del Consiglio dei ministri.

 

Segreti di Dio.

I "segreti di Dio", nel contesto religioso, si riferiscono a verità spirituali e piani divini che sono nascosti agli esseri umani, ma che possono essere rivelati da Dio a coloro che lo cercano con cuore sincero. Questi segreti non sono finalizzati ad essere mantenuti nascosti per sempre, ma piuttosto verranno svelati a tempo debito.

 

Segreti dei pettegoli.

I "segreti dei pettegoli" non sono segreti nel senso tradizionale, ma piuttosto il risultato dell'azione di pettegolezzo, ovvero la diffusione di informazioni, spesso non verificate o maliziose, su altre persone, a volte spacciate come segreti. Il pettegolezzo, quindi, trasforma informazioni private o potenzialmente compromettenti in "segreti" che vengono diffusi e condivisi, spesso con l'intento di influenzare le opinioni altrui.

 

Segreti di pulcinella.

Il "segreto di Pulcinella" in italiano è un'espressione che indica qualcosa che non è più un segreto, qualcosa di pubblico dominio, nonostante si cerchi di nasconderlo. È un segreto che tutti conoscono.

 

L'origine dell'espressione è legata alla maschera napoletana Pulcinella, personaggio della commedia dell'arte noto per la sua loquacità e per rivelare segreti, spesso in modo comico e paradossale. Quindi, un "segreto di Pulcinella" è qualcosa che, pur essendo detto in segreto, è in realtà noto a tutti.

 

 

Ora parliamo dei segreti di Dio; 

Faccio l'esempio del segreto prima nascosto al profeta Daniele e poi rivelato all'Apostolo Giovanni, che riguardava il come e il quando e a chi, Dio avrebbe concesso nel tempo della fine, la conoscenza riguardante il cambiamento del sistema di cose attuale.

 

Al tempo giusto e nel modo giusto, Dio rivela i suoi segreti ai suoi adoratori, non nasconde le informazioni riservate. 

Un segreto era il tempo della fine di un sistema di cose e del suo intervento, che ora sappiamo:

 

 “Quanto a te, Daniele, tieni segrete queste parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti lo esamineranno attentamente, e la vera conoscenza diventerà abbondante”. Daniele 12:4

 

Doveva arrivare il tempo della fine per rivelare quel segreto:

Lui mi rispose: “Va’, Daniele, perché queste parole devono essere tenute segrete e sigillate sino al tempo della fine. Daniele 12:9

 

 Fu concesso all’Apostolo Giovanni di rivelarlo:

E aggiunse: “Non tenere segrete le parole della profezia contenuta in questo rotolo, perché il tempo stabilito è vicino. Rivelazione 22:10

 

Un altro segreto rivelato da Dio riguardava il chi, cioè quali persone, che pur non essendo discendenti di Abramo, sarebbero state accettate come parte del suo popolo, questo segreto toccò di svelarlo, all'Apostolo Pietro che dopo molte perplessità dovute al suo retaggio, incalzato dalle visione che l'Angelo gli faceva vedere, comprese, Dio lo incoraggiò ad accettare i Gentili, (le persone del mondo, cioè i non discepoli). Dopo ripetuti inviti e visioni, finalmente Pietro comprese.

 

Pietro cadde in estasi e vide il cielo aperto e qualcosa di simile a un grande telo di lino che, tenuto per i quattro angoli, veniva calato sulla terra. Dentro c’era ogni genere di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. E una voce gli disse: “Alzati, Pietro, scanna e mangia!”, ma Pietro rispose: “Niente affatto, Signore; io non ho mai mangiato nulla di contaminato o impuro”. E la voce gli parlò una seconda volta dicendo: “Smetti di considerare contaminate le cose che Dio ha purificato”. Questo accadde una terza volta, e subito dopo il telo fu ritirato in cielo. Mentre Pietro era ancora perplesso sul significato della visione che aveva avuto, si presentarono alla porta gli uomini mandati da Cornelio, che avevano domandato dove fosse la casa di Simone. Atti 10:11

 

   


La visione sugli animali impuri rivelò a Pietro che era il tempo di accettare i gentili come cristiani.

 

Fu concesso all'Apostolo Pietro di usare la terza chiave per aprire la porta per l’ingresso dei gentili nel popolo di Dio. (La prima e la seconda chiave, Pietro le aveva usate per aprire la porta agli ebrei e poi ai samaritani).

In seguito, quando Pietro vide che sul Comandante militare Cornelio scese lo Spirito Santo, comprese il segreto, i gentili dovevano essere accettati:

Pietro stava ancora riflettendo sulla visione quando lo spirito gli disse: “Ecco, tre uomini ti stanno cercando. Alzati, scendi e va’ con loro; non dubitare affatto, perché li ho mandati io”. Atti 10:19

 Arrivato da Cornelio, Pietro ribadì il modo di considerare i gentili:

Pietro disse loro: “Voi sapete bene che a un giudeo non è lecito stare insieme o avvicinarsi a un uomo di un’altra nazione; eppure, Dio mi ha mostrato che non devo considerare nessun uomo contaminato o impuro. Atti 10:28

Poi lo Spirito Santo gli illuminò la mente e comprese il da farsi e Pietro disse: " ora finalmente comprendo il segreto dei gentili".

Allora Pietro iniziò a parlare, dicendo: “Ora capisco veramente che Dio non è parziale. Atti 10:34 

Il segreto era stato svelato. 

Così Dio al tempo giusto e nella situazione giusta rivela ogni segreto ai suoi adoratori:

Il segreto stimola il curioso a volerlo conoscere.

Tuttavia, la frase: "per il tuo bene ubbidisci a quello che ti dico anche se non lo capisci, è un segreto che capirai in seguito", "fai quello che ti viene detto, il perché lo devi fare è un segreto che ti spiegheremo poi", "ora non sei in grado di capire, ma tu ubbidisci e in seguito capirai il perché", sono frasi che stuzzicano la curiosità, e desideri sapere il perché il come e il quando, per toglierti dall'incertezza, sono frasi che ti impongono di procedi con cautela prima di concedere completa fiducia.

Sono tutti giusti ragionamenti se applicati ai bambini. Per esempio, al bambino gli si dice: "non mettere le punte delle forbici nella presa della corrente, altrimenti prendi la scossa, al bambino non gli si dice il perché, tanto, non potrebbe capire il ragionamento della corrente elettrica.

Ci sono poi adulti che mancando di conoscenza su un determinato argomento, non vedendo la cosa nel suo insieme e non possono capire certe cose profonde, gli si dice di farlo comunque, pur rimanendo segreto il motivo e il perché le devono fare.

Questo bisogno di maggior conoscenza, Gesù lo fece capire agli Apostoli in circostanze diverse, dopo avergli spiegato molte cose si fermava e si accertava che avessero capito dicendo:

Così avverrà alla conclusione del sistema di cose. Gli angeli usciranno e separeranno i malvagi dai giusti  e li getteranno nella fornace ardente. Là piangeranno e digrigneranno i denti. “Siete riusciti a capire tutto?” Gli risposero: “Sì”. Quindi lui disse loro: “Stando così le cose, ogni insegnante... Matteo 13:49

In questa circostanza Gesù continuò a insegnare loro altre cose, in altre occasioni i discepoli si sforzavano di capire, ma Gesù comprendendo che non riuscivano a seguirlo nei suoi ragionamenti, disse loro:

Poi salì sulla barca con loro e il vento si placò. Allora si meravigliarono tantissimo, perché non avevano afferrato il significato dei pani; in effetti il loro cuore faceva ancora fatica a capire. Marco 6:51

Notando questo, disse loro: “Perché discutete del fatto che non avete pane? Ancora non comprendete? Non capite? Il vostro cuore fa ancora fatica a capire? ‘Pur avendo occhi, non vedete? E pur avendo orecchi, non udite?’ Non ricordate... Marco 8:17

A volte disse loro chiaro e tondo: " Voi non potete capire", pur essendo adulti erano ancora come bambini in conoscenza, e correvano il pericolo di giocare con le punte delle forbici nella presa di corrente senza capire quale rischio corressero.

“Ho ancora molte cose da dirvi, ma ora non siete in grado di comprenderle. Giovanni 16:12 

Paolo ribadì che alcuni non avrebbero mai capito perché erano carnali, fisici:

Ma l’uomo fisico non accetta le cose dello spirito di Dio, perché per lui sono stoltezza, e non le può conoscere, perché devono essere esaminate da un punto di vista spirituale. 1 Corinti 2:14

Esistevano segreti che al momento non avrebbero capito, ma in seguito avrebbero finalmente compreso, mentre altri dall’atteggiamento carnale non avrebbero mai potuto capire anche se il perché veniva spiegato loro molte volte.

Gesù non lasciò nell'incertezza i suoi discepoli, perché disse loro, da chi avrebbero avuto la rivelazione, dopo la sua dipartita:

Comunque, quando quello verrà — lo spirito della verità — vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di propria iniziativa ma dirà ciò che ode, e vi dichiarerà le cose che verranno. Giovanni 16:13 

Per ogni cosa c’è un tempo stabilito, un tempo per ogni attività sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è stato piantato. Ecclesiaste 3:1

Da questo ragionamento abbiamo compreso che al bambino gli si impone di fare o non fare una cosa, come pure all'uomo adulto che non è ancora in grado di capire non gli si può dire tutto.

Esiste un requisito importante per comprendere le cose dello spirito e vedere Dio, è la purezza di cuore come quella che hanno i bambini.

 “Felici i puri di cuore, perché vedranno Dio. Matteo 5:8

 In quel tempo Gesù prese la parola e disse: “Ti lodo pubblicamente, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai saggi e agli intellettuali, ma le hai rivelate ai bambini.

Così l'uomo adulto maturo e puro di cuore, è in grado di capire, avendo il privilegio di essere informato sul perché deve fare quella cosa.

I segreti non sono segreti per tutti, ma informazioni che non tutti hanno la maturità di capire. 

All'adulto maturo e puro di cuore, Dio immancabilmente lo informa rivelandogli il segreto di ciò che farà a breve:

Il sacro segreto che è stato nascosto ai sistemi di cose passati e alle generazioni passate. Adesso, però, è stato rivelato ai suoi santi. Colossesi 1:26

E Geova disse: “Non terrò nascosto ad Abramo quello che sto per fare. Genesi 18:17

Infatti, il Sovrano Signore Geova non farà niente senza aver rivelato il suo segreto ai suoi servitori, i profeti. Amos 3:7

Concludendo: i segreti sono necessari, indispensabili per equiparare gli sbalzi di conoscenza, e vanno rivelati appena colui che prima non conosceva, poi acquista la maturità di capire.

Chi acquista conoscenza capirà.

Chi vivrà capirà.

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